Il progetto Case a 1 euro dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti entra nella sua fase più concreta: è stata infatti pubblicata la graduatoria ufficiale con gli assegnatari degli immobili. Un passaggio fondamentale che segna, di fatto, la chiusura del primo bando.

Graduatoria ufficiale: 13 assegnatari su 26 immobili
Dopo mesi di attesa e un forte interesse mediatico, il risultato finale è chiaro:
sono 13 le case assegnate su un totale di circa 25-26 immobili disponibili.
Un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan cosa sia davvero il modello “case a 1 euro”:
- non una semplice opportunità immobiliare,
- ma un progetto selettivo e impegnativo, che richiede investimenti concreti e capacità progettuale.
Secondo quanto emerso, la maggior parte degli assegnatari è veneta, segno che il progetto ha attecchito soprattutto a livello locale
Non tutti gli immobili hanno trovato un nuovo proprietario:
alcuni candidati hanno rinunciato, mentre per altri edifici non sono arrivate proposte ritenute idonee.

Un successo di interesse: centinaia di richieste
Se guardiamo ai numeri complessivi, però, il progetto è stato un vero successo.
- Decine di candidature effettive (circa 78:
- Oltre 500 richieste di informazioni
Le domande sono arrivate non solo dall’Italia, ma anche dall’estero: Germania, Regno Unito, Danimarca, Brasile
Un entusiasmo iniziale molto forte, che però si è ridimensionato nella fase finale. Il motivo è semplice:
comprare una casa a 1 euro significa affrontare:
- ristrutturazioni spesso importantivincoli stretti sui tempiobblighi precisi di recupero
- vincoli stretti sui tempi
- obblighi precisi di recupero
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I vincoli per gli assegnatari (e perché molti si fermano)
Chi ha ottenuto una casa dovrà rispettare un cronoprogramma preciso:
- rogito entro 2 mesi
- progetto entro 6 mesi
- avvio lavori entro 1 anno
- completamento entro 3 anni
Questo aspetto spiega perfettamente perché, a fronte di centinaia di interessati, alla fine gli assegnatari siano molti meno:
non basta il sogno, serve un progetto reale e sostenibile.

🏡Un progetto strategico per il territorio
Il bando rientra nel programma Green Communities, con un obiettivo ben preciso:
✔ recuperare edifici abbandonati
✔ contrastare lo spopolamento
✔ attrarre nuovi residenti e attività economiche
Gli immobili si trovano nei comuni di:
- Recoaro Terme
- Valli del Pasubio
- Posina
Si tratta per lo più di edifici nelle contrade montane, spesso in stato di degrado, ma inseriti in contesti naturali di grande fascino.
📍Il bando è chiuso… ma non è finita qui
Formalmente, la pubblicazione della graduatoria segna la conclusione del primo bando.
Ma guardando i dati e le dichiarazioni, emerge un punto fondamentale:
👉 il progetto è appena iniziato
Diversi elementi fanno pensare a possibili sviluppi futuri:
- metà degli immobili non è stata assegnata
- l’interesse è stato altissimo
- l’iniziativa è stata definita “sperimentale” e replicabile
Inoltre, le amministrazioni locali hanno già sottolineato l’importanza di questo primo passo come base per sviluppi successivi.

Possibili nuovi bandi: cosa aspettarsi
Nel mondo delle case a 1 euro, una cosa è certa:
i bandi non sono eventi unici, ma cicli che possono riaprirsi nel tempo.
In questo caso specifico, è ragionevole aspettarsi:
- una seconda fase con nuovi immobili
- la riapertura del bando per le case rimaste disponibili
- un ampliamento del progetto ad altre contrade o comuni
Anche perché il meccanismo è dinamico: nuovi proprietari possono decidere di aderire in seguito, aumentando l’offerta.
Conclusione: una fase chiave per le case a 1 euro in Veneto
La pubblicazione della graduatoria segna un punto di svolta per le case a 1 euro nelle Piccole Dolomiti.
✅ Il progetto ha dimostrato di avere grande attrattività
✅ Ha selezionato acquirenti realmente motivati
✅ Ha acceso i riflettori su un territorio poco conosciuto
Ma soprattutto ha mostrato una verità centrale:
👉 le case a 1 euro non sono un’operazione “low cost”, ma un investimento di vita
E proprio per questo, il futuro appare già aperto:
se le ristrutturazioni partiranno e daranno risultati concreti, è molto probabile che il progetto torni con nuove opportunità.