Come Funziona e Agevolazioni

 Come funziona il progetto Case a 1 Euro?

Le case sono di proprietà di privati che vogliono disfarsene spesso per non pagare tasse e balzelli. Parliamo di immobili fatiscenti o pericolanti che necessitano di grandi ristrutturazioni.

Gli immobili vengono ceduti in donazione ai Comuni che tramite procedura pubblica vendono alla cifra simbolica di 1 euro. In altri casi sono le amministrazioni comunali che si fanno garanti per i proprietari di tali immobili. Naturalmente ci sono degli impegni che chi acquista con progetto Case a 1 Euro, che deve garantire:

  • Prevedere un progetto di ristrutturazione e rivalutazione della stessa entro 365 giorni dall’acquisto (all’incirca 20-25mila euro).
  • Sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento.
  • Due mesi di tempo per far partire i lavori nel momento in cui si hanno tutti i permessi.
  • A garanzia della sicurezza dell’acquisto da parte del compratore il Comune chiede di stipulare una polizza fideiussoria di 5mila euro della durata di tre anni cha a scadenza viene poi rimborsata.

Per i dettagli bisogna rivolgersi direttamente agli uffici edilizia dei comuni interessati e visionare attentamente i bandi relativi.

Come funziona il progetto Case a 1 Euro


Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ed energetiche

Con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ed energetiche. Nello specifico si tratta sia della detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E’ inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l’acquisto di mobili.

Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ed energetiche

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire delle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ed energetiche, in particolare la detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef sale al 50%.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per alcuni interventi di riqualificazione energetica, una valida alternativa alle detrazioni del 65% è il cosiddetto “Conto termico”. Si tratta di un incentivo diretto che prevede il rimborso del 40% della spesa sostenuta in un solo anno per spese fino al 5.000 euro  (oltre questa soglia il rimborso avviene in due anni).

Per accedere al conto termico bisogna fare la richiesta al Gestore dei Servizi Energetici, allegando le schede tecniche le dichiarazioni di un tecnico abilitato.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ed energetiche

Visualizza e scarica le guide 

pdfdownloadGuida alle Agevolazioni per il Risparmio Energetico  – Aggiornamento marzo 2016
Guida alle Ristrutturazioni Edilizie – Aggiornamento marzo 2016
Guida al Bonus Mobili ed Elettrodomestici – Aggiornamento marzo 2016
Infografica Bonus Arredi
Conto termico – Normativa

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