– Benvenuti nel progetto“ CASE A 1 EURO ”a Farini – Scopri come funziona, requisiti, modulistica, scadenze.
A Farini (Alta Val Nure, Appennino piacentino) ha lanciato il progetto “Case abbandonate a 1 euro” per riqualificare immobili fatiscenti, ripopolare frazioni e centro, e rilanciare l’economia locale.

📌 Perché Farini ha avviato le “Case a 1 euro”
L’iniziativa prevede un patto triennale tra privati proprietari e Comune, con cessione simbolica a 1 € e obbligo di ristrutturazione per l’acquirente. Possono partecipare anche non residenti e organizzazioni del terzo settore.
L’obiettivo di questa iniziativa è:
- Recupero del patrimonio: molti edifici sono inutilizzati o fatiscenti e impattano su sicurezza e decoro; il progetto spinge alla loro messa in sicurezza e al riuso.Favorire nuove attività e incrementare l’economia locale attraverso il recupero di immobili strategici.
- Rilancio demografico e turistico: l’obiettivo è favorire nuovi residenti, attività ricettive, cohousing e micro‑imprese diffuse nelle frazioni dell’Alta Val Nure
- Contesto territoriale: Farini è un Comune montano (circa 1.047 abitanti), porta d’accesso a sentieri, torrenti e natura dell’Appennino piacentino.
📝 Come funziona il progetto a Farini (in 5 punti)
1 – Adesione dei proprietari (3 anni)
Il Comune acquisisce la disponibilità triennale alla cessione al prezzo simbolico di 1 € degli immobili inutilizzati. La lista viene pubblicata sito + Albo Pretorio.
2- Manifestazione di interesse degli acquirenti
Possono partecipare privati italiani e stranieri e enti del terzo settore; è disponibile modulistica dedicata
3–Finalità d’uso ammesse Abitativa, ricettiva/turistica, co‑housing o commerciale, in coerenza con il regolamento comunale e gli strumenti urbanistici.
4- Obblighi dell’acquirente
L’acquirente si impegna alla ristrutturazione e al mantenimento del decoro, con tempistiche definite nel bando/avviso e nel contratto con il privato. (Il modello ricalca prassi già diffuse nei progetti “Case a 1 €”).
5- Trasparenza e accompagnamento
Il Comune fa promozione degli immobili, pubblica gli avvisi e fornisce contatti uffici per pratiche edilizie e chiarimenti.
Nota: in data 27 gennaio 2026 il quotidiano Il Piacenza ha riportato i dettagli del lancio, con dichiarazioni del sindaco Marco Paganelli e focus su “patto triennale”, modulistica e impegno di ristrutturazione.
trovate in link nel nostro box “Il Progetto case a 1 euro a Farini”

Ecco come comprare una Casa a 1€ con il nostro ebook
- Disponibile in lingua inglese, francese e spagnola in formato PDF ed epub.
- Come funziona il progetto Case a 1 euro?
- Come trovare le case disponibili in Italia?
- Come pianificare l'acquisto e il rinnovo?
In attesa di novità sull’iniziativa conosciamo la zona!
Conoscere Farini e il suo territorio
🌄 Farini: storia, tradizioni e natura nel cuore dell’Appennino
Farini, piccolo comune montano dell’Appennino piacentino con poco più di mille abitanti, si trova tra Val Nure e Val Perino, un territorio ricco di natura, borghi storici e antiche tradizioni. Oggi è una meta ideale per chi cerca autenticità, cultura e attività all’aria aperta, ma le sue radici affondano in una storia lunga e affascinante.
Le originiLe origini medievali e la potenza dei Nicelli
La storia di Farini è strettamente legata al Medioevo e alla nobile famiglia piacentina dei Nicelli, che nel corso dei secoli estese il proprio dominio su un territorio ampio, comprendente anche l’area dell’attuale Bettola. Solo nel Cinquecento le lotte feudali si conclusero con l’ascesa dei Farnese, che presero il controllo sull’intero territorio piacentino.
Un passaggio fondamentale avvenne nel 1441, quando Filippo Maria Visconti istituì la Magnifica Università della Val Nure: una vera Comunità di Valle con privilegi, esenzioni fiscali e capacità di autogoverno. L’Università riuniva ben 38 comuni e ville della vallata, tra cui Groppo Ducale e Rigolo, e rimase attiva per oltre quattro secoli, fino alla nascita del Regno d’Italia.
Dall’Ottocento a oggi: emigrazione, unione dei comuni e sviluppo turistico
Nel XIX e XX secolo la povertà e la posizione montana spinsero molti abitanti a emigrare verso la pianura o all’estero, soprattutto in Francia, in cerca di lavoro. Durante il periodo napoleonico, il territorio di Farini venne suddiviso tra i comuni di San Giovanni e San Bernardino, poi riuniti nel comune di Bettola.
A metà Ottocento, grazie all’impegno del primo sindaco Giuseppe Zanellotti e dell’arciprete don Luigi Galli, nacque il nuovo comune di Farini d’Olmo, denominazione rimasta fino alla fine degli anni ’90, quando assunse l’attuale nome di Farini.
Oggi l’economia locale si basa su agricoltura, allevamento e turismo, valorizzando un patrimonio naturale intatto e un’identità culturale forte.
🏰 Farini: un borgo da scoprire tra storia e natura
Tra castelli medievali, piccoli villaggi in pietra, chiese storiche e boschi secolari, Farini è una destinazione autentica dove vivere un’esperienza a ritmo lento, immersi nella bellezza della montagna piacentina. Un luogo dove storia, cucina e natura si intrecciano ancora oggi, rendendo questo comune un perfetto esempio di borgo italiano da riscoprire e valorizzare.
🛤️ Cosa fare a Farini: natura, trekking e avventura
Grazie ai suoi paesaggi incontaminati, Farini è un paradiso per chi ama attività outdoor, trekking, cicloturismo e bagni nei torrenti montani.
I migliori sentieri di trekking a Farini:
1. Macina Eterna – facile, 7,9 km
Percorso ad anello semplice e accessibile, perfetto tutto l’anno. Ideale per trekking leggero, mountain bike e cicloturismo.
2. Monte La Penna – Montelana – Monte Santa Franca – medio, 8,4 km
Sentiero ad anello moderatamente impegnativo, con scorci spettacolari sull’Appennino. Molto apprezzato dagli escursionisti.
3. Groppallo – Torre Solitaria – Maiale in Cantina – medio, 17,4 km
Itinerario ad anello più lungo, adatto a camminatori esperti e biker. Il percorso attraversa la zona della Torre di Sant’Antonino, detta “Torre Solitaria”, uno dei simboli storici della vallata.

👩🍳 La CUCINA
Il nome di Farini è legato anche alla figura dello chef franco-piacentino Georges Cogny, maestro della “nouvelle cuisine piacentina”. Unì sapori locali e tecnica francese, rendendo celebre nel mondo la gastronomia del territorio. Nel comune gestì la storica Locanda Cantoniera, punto di riferimento per gourmet e appassionati.
Ancora oggi Farini celebra la sua eredità con la Serata di Cucina Internazionale Georges Cogny, durante la quale i suoi allievi reinterpretano i suoi piatti in chiave moderna: un evento che richiama visitatori, chef e appassionati da tutta Italia.
Ecco alcuni piatti tipici che puoi mangiare a Farini :
- Polenta con le Patate De.Co. di Farini – polenta arricchiata con patate bianche di montagna, spesso accompagnata da salumi e formaggi:
- Gnocchi di Patate De.Co. di Farini – gli gnocchi di Farini sono considerati una delle specialità più autentiche dell’Alta Val Nure.
- Torta di Patate De.Co. di Groppallo piatto simbole del territorio servito nella Gran Fiera della Torta di Patate che si svolge ogni anno.

Mappa
| Regione | Emilia Romagna | |
| Provincia | Piacenza | |
| Abitanti | 1.043 | |
| Altitudine | 424 m s.l.m. |
Come arrivare
In AUTO: 🚘
Da Piacenza tramite SS654 (44,50 km) 1 ora
Da Genova tramite SS45 (44,50 km) 3 ore
In AEREO: 🛫
Aeroporto Internazionale di MILANO Malpensa (MI),- (163 km) 2 ora e 15 minuti
Distanza e il tempo necessario per i luoghi di interesse: –
– Rapallo/Portofino – 2 ore e 34 minuti in auto
– Castello Gropparello -46 minuti in auto
Il Progetto case a 1 euro a Farini
Come funziona il progetto “Case a 1 Euro” a Farini
Il Comune di Farini, nell’ambito delle strategie per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e contrastare lo spopolamento, ha lanciato un’iniziativa per mettere in vendita case abbandonate a prezzo simbolico di 1 euro. L’obiettivo è incentivare il recupero di edifici fatiscenti, la riqualificazione urbana e il ritorno di nuove presenze nel territorio.
👉 L’avviso pubblico è stato approvato e pubblicato dal Comune, rivolto a potenziali acquirenti interessati a investire e riqualificare immobili inutilizzati nel borgo.
Il Comune ha definito un regolamento chiaro per l’assegnazione degli immobili, e pubblicato il bando per la cessione degli immobili e per le manifestazioni di interesse per l’acquisto.
🏗️ Come candidarsi (passi operativi)
1- Scarica/modulo: reperisci l’avviso e la modulistica pubblicata dal Comune (sito istituzionale e Albo Pretorio).
2- Sopralluogo: valuta stato di fatto, vincoli, accessi e servizi della frazione. (Buona prassi in tutti i progetti “1 €”).
3-Progetto e team: contatta un tecnico abilitato (pratiche edilizie, computo, cronoprogramma).
4-Invia domanda con piano d’intervento, tempi e stima costi/finanziamenti; segui le indicazioni degli uffici comunali competenti.
5- Atto di cessione e avvio lavori: una volta assegnata la casa, stipula il rogito col privato e rispetta le scadenze per titolo edilizio e apertura cantiere
🧱I dettagli tecnici di requisiti, termini e modulistica fanno parte dell’avviso comunale ufficiale pubblicato sull’Albo Pretorio / sito del Comune di Farini.
⚠️ Nota importante: Suggerimento pratico: prima di candidarti, calcola un budget realistico includendo consolidamenti strutturali, efficientamento energetico e costi di allaccio servizi; confronta le regole locali pubblicate dal Comune.
Ecco le linee guida del progetto “Case a 1 euro a Farini”:

Contatti del comune
Comune di Farini (PC)
Piazza Marconi, 10
PEC : comune.farini@sintranet.legalmail.it
L’offerta “Case a 1 euro” a Farini è una opportunità per:
📊 Come molti piccoli borghi dell’entroterra italiano, Farini soffre di spopolamento e immobile invenduto. Iniziative come questa rappresentano una strategia di rigenerazione urbana che punta a:
✅Attirare investitori, famiglie o giovani coppie interessati alla vita rurale.
✅Ridurre il degrado urbano.
✅Recuperare immobili e spazi.
L’iniziativa case a 1 euro a Farini rappresenta una occasione concreta per chi vuole investire, ristrutturare e contribuire alla rigenerazione di un borgo storico dell’Emilia-Romagna.